Come prendersi cura dei pesci
Non sempre si ha la possibilità di ospitare in casa un simpatico amico a quattro zampe, per mancanza di spazio, tempo da dedicargli e altri numerosi motivi ma, spesso, non si vuole comunque rinunciare alla possibilità di prendersi cura di un animale tutto per sé. Quando la situazione si presenta con queste condizioni, la scelta potrebbe facilmente ricadere su un animaletto non troppo impegnativo, facile nella cura e a cui possano bastare poche attenzioni giornaliere. Un ottimo esempio è rappresentato dai pesci.
Tanti sono coloro che in casa hanno avuto o hanno dei pesciolini, comprati dal vicino negozio di animali o vinti alla fiera del paese. Ma questi piccoli animaletti acquatici sono davvero così semplici da accudire? Vediamolo insieme!
Per quanto i pesci siano sicuramente meno difficoltosi da accudire rispetto a un gatto, cane o persino criceto, ciò non vuol dire che le attenzioni rivolte al loro benessere possano essere maggiormente tralasciate o messe da parte. Siamo abituati a comprare una piccola ciotola di vetro, immettere al suo interno l’animaletto e, di tanto in tanto, ricordarci di cambiare l’acqua, presa dal rubinetto, o scuotere al suo interno il mangime. Dobbiamo, però, ricordarci che ci stiamo prendendo cura di un altro essere vivente e, in quanto tale, ci sono piccoli e semplici accorgimenti che possono sostanzialmente migliorare lo stile di vita del pesce e incrementare la sua buona salute.
Acquario e pericoli per i pesci
Innanzitutto, deve essere eliminata l’impressione secondo cui, essendo un animale di piccole dimensioni, il pesce possa essere tenuto in un acquario altrettanto piccolo, come le bocce di vetro in cui siamo abituati e vederlo. Nonostante la sua grandezza, a seconda delle specie, questo animale può crescere di molti centimetri, cosa che rende necessario l’utilizzo di acquari più grandi e spaziosi che gli permettano di muoversi con tranquillità. Oltre la sua mobilità, però, l’urgenza di possedere un ambiente più ampio, proviene da un altro pericolo: l’ammoniaca. Quest’ultima è un composto chimico, nonché, principale scoria che producono i pesci dalle branchie e che può introdursi negli acquari con l'acqua del rubinetto, oppure dalla decomposizione di piante, cibo e rifiuti. L’esposizione prolungata all’ammoniaca può portare ad avvelenamento o morte dei pesci, in quanto estremamente tossica per loro. Logicamente, quindi, uno spazio di vita più grande, può far si che l’ammoniaca non si concentri immediatamente nell’acqua ma possa circolare meno velocemente.
Acqua e filtri dell’acquario
L’ammoniaca ci riporta ad un altro elemento importante per l’acquario, considerato il suo cuore e uno degli oggetti più importanti, cioè, il filtro. I pesci, oltre la creazione di ammoniaca, sono animali che producono molti bisogni che finiscono, inevitabilmente, per inquinare l’acqua. L’importanza del filtro risiede nella sua capacità di processare ciò che i pesci espellono e filtrare meccanicamente l’acqua, attività che elimina le fastidiose particelle che si formano sul retro dell’acquario. Oltretutto, offre la possibilità di non dover cambiare l’acqua giornalmente, azione altrimenti necessaria se non si possedesse l’oggetto che, comunque, è facilmente reperibile nei negozi di animali o online. Quando si acquista un pesce è consigliabile preparare l’acquario, l’acqua e il filtro, almeno una settimana prima in quanto, quest’ultimo, ci metterà un po’ di tempo a funzionare e depurare l’ambiente definitivamente.
Salute e intrattenimento
Continuando con il costruire il miglior ambiente per il proprio animaletto, viene consigliata la presenza di un substrato, ovvero, quel materiale che giace sul fondo dell’acquario. Molteplici tipi sono presenti in commercio ma, se si vuole optare per una scelta più economica, anche sabbia e sassolini possono essere un ottimo sostituto, purché si lavino attentamente e per diverse ore. Alcuni specifici tipi di substrato permetteranno di facilitare la crescita di piante d’acqua, più difficili da mantenere rispetto all’alternativa di plastica, ma maggiormente apprezzate dal proprio pesce. Queste ultime, insieme ad altri elementi quali pezzi di legno e pietre, intratterranno l’animale che, di base, è molto propenso all’esplorazione di nuove aree e nuove attrazioni acquatiche. Anche le luci sono decisive per la crescita delle piante, ma non solo, avere un’illuminazione dedicata unicamente all’acquario permette di non confondere il pesce con sbalzi di luce quando si entra e si esce dalla stanza.
Cibo e attenzione per i pesciolini
Per fare in modo che il nostro pesciolino rosso cresca in salute e al massimo delle sue possibilità, anche l’attenzione verso il cibo risulta decisiva per il suo benessere. I pesci hanno bisogno di una routine proprio come tutti gli altri animali quindi, si consiglia, di interessarsi alla sua dieta con degli orari e momenti della giornata prestabiliti. Evitando di nutrire l’animale solo quando ci si ricorda e in quantità eccessive rispetto al reale fabbisogno, per il mantenimento e una crescita in tempi corretti, la somministrazione di cibo deve esserci 2-3 volte al giorno. Questo ultimo punto dipende anche dalla specie del pesce e da quanto, effettivamente, crescerò in futuro. Un suggerimento fai da te, per capire se la porzione di mangime è corretta, risiede nelle tempistiche in cui l’animale finirà il suo cibo: se ci mette più di due minuti, è troppo grande.
Nonostante ci siano una maggioranza di casi in cui i pesci, purtroppo, periscono dopo pochi anni, o mesi, in realtà la loro durata di vita va dai 10 ai 15 anni, proprio come i gatti e i cani. Seguire questi pochi accorgimenti fa si che, i nostri pesciolini rossi, possano vivere a pieno i lunghi anni che gli spettano, con le dovute attenzioni e il rispetto che bisogna offrire a qualsiasi essere vivente.